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La cartomante ( capitolo 127 )


di chiara94
16.02.2026    |    1.449    |    183 6.4
"Al tempo stesso teme che Fiammetta possa mettere la parola fine alla prima parola sbagliata..."
Preferisco non sbilanciarmi, non avendo previsto questa mossa di Giulia. Devo lasciare condurre il gioco a Fiammetta, è meglio. Almeno per ora. So che non sto tenendo una posizione coerente, ma questa imprevedibilità mi costringe ad improvvisare ed a rimanere sulla difensiva. Visto il mio silenzio,Fiammetta torna alla carica:” Valerio; ma ti piacerebbe che Ferdinando si scopasse Giulia?”
Non devo cadere in stupide provocazioni. Devo cercare di capire come muovermi. Ormai ho la certezza che sia una trappola. Rimanere passivo presenta i suoi pro che i contro: ho il vantaggio di non commettere grossi errori, ma rischio di essere sotterrato dagli eventi.

Intanto Ferdinando si avvicina ad una quindicina di centimetri dal viso di Fiammetta.Lei se ne accorge, girandosi probabilmente per il forte odore del cazzo di Ferdinando. Sicuramente non se lo è neppure lavato. Non tiene una faccia schifata, ed allo stesso tempo non da segnali di apprezzamento. La mia compagna di scuola rimane totalmente neutrale:” Valerio; vedi cosa sta facendo Ferdinando? Non dici nulla?”
Rimango un po' perplesso. Le do l’unica risposta furba che mi viene in mente:” Fiammetta; non sei Giulia.”
Si mette a ridere:” Se ci fosse Giulia, faresti il pazzo?”
Controbatto:” Non ho detto questo.”
Mi sorride:” E’ molto forte l’odore dell’uccello di Ferdinando. Chissà come Giulia reagirebbe, nel sentire questo odore.”
Ferdinando fa la battuta:” Come reagisce quando sente l’odore dell’uccello di Antonio.”
Fiammetta scoppia a ridere, smettendo quasi subito però. Sembra che stia aspettando che parli io. E così l’accontento,ironizzando:” A te l’odore del suo pisello piace?”
Ferdinando batte i pugni sul proprio petto:” Bella domanda; Valerio”, avvicinandosi ancora un po' a Fiammetta. Fiammetta mi guarda, tornando a ridere:” Valerio; aiutami.”

Il mio compagno di classe rischia tantissimo, osando ancora di più. Si sporge in avanti con il busto, per sfiorare la guancia di Fiammetta, con il cazzo, che si appoggia sulla pelle della mia compagna, che subito protesta:” Calma; si gioca solamente se partecipa anche Valerio.”
Il mio compagno di classe reclama:” Voglio sfregare il mio cazzo sul tuo viso, così poi odorerai di me. E Valerio dovrà annusarti dopo.”
Fiammetta scoppia a ridere:” Cosa? Vuoi ripetere?”
Ferdinando cerca di spostare il cazzo verso la bocca di Fiammetta, strusciandolo lentamente sulla guancia, in direzione delle labbra. Fiammetta capisce le sue intenzioni, e si sposta velocemente, rotolando una volta sul letto. Ferdinando perde l’equilibrio, non trovando improvvisamente più l’appoggio del viso della nostra compagna, e cadendo come una pera cotta sul letto. Fiammetta si tira su dal letto, alzandosi in piedi:” Valerio “, bloccandosi improvvisamente.

Mi guarda in modo molto sospettoso. Le domando:” Cosa c’e’?”
Senza smettere di fissarmi,prende il cellulare e probabilmente manda un messaggio. Lo posa e torna a guardarmi:” Hai sentito cosa ha detto Ferdinando?”
Annuisco:”Certo.”
Risponde:” E non dici nulla?”
Scuoto la testa in segno di diniego. Aggiunge:” E’ la seconda volta che ti provoca platealmente, e tu non dici niente?”
In effetti qui ha ragione, ha fatto un’ottima osservazione. Ripensando a tutte le esperienze precedenti con lui e Giulia, sarei dovuto scoppiare, eppure non è andata così.Ho fatto un grosso errore, e Fiammetta se n'è accorta, probabilmente avvisando Giulia. Solamente che ora non posso scoppiare, sarebbe a comando. E capirebbero che non sono vero. Devo stare ancora più attento; un simile errore non dovrà ripetersi, o anche Giulia aumenterà il livello di allerta.

Fiammetta mi fissa per una decina di secondi, e poi mi parla, mantenendo uno sguardo serio:”Il tuo compagno ha molta voglia. Giulia o non Giulia; ha voglia di giocare.”
Mi metto a ridere:” Dopo la figura del coglione che ha fatto, tu hai voglia di giocarci?”
Ho fatto bene a sbeffeggiarlo? Le prime volte era una mia prerogativa. Devo sperare che Fiammetta non pensi che abbia detto ciò, in seguito alla sua frase. Intanto Ferdinando si tira su, rimanendo in ginocchio sul letto:” Fiammetta; torna a sdraiarti.”
Gli risponde:” Aspetta un attimo.”, tornando a guardarmi.
Questa volta decido di rispondere in maniera sicura:” Antonio te l’avrebbe messo in bocca senza se e senza ma, e tu saresti stata zitta.”
Fiammetta rimane sorpresa, sentendo la mia esternazione:” Ma Antonio è solamente di Giulia. Mi caverebbe gli occhi, se Antonio mi mettesse il cazzo in bocca.”
Ironizzo:” Dici?”

La mia compagna di classe mi sorride:” Valerio; ad Antonio basta la bocca di Giulia, te lo assicuro. E sai perché? Perché Giulia non aveva mai fatto pompini, ed è stato il primo a metterglielo in bocca. Non è molto brava a farli, infatti Antonio si lamenta sempre. Questa cosa ce l’ha confidata Giulia. A lei non piace farli, ma Antonio li pretende. Non parliamo poi di quando Antonio sborra. Lei cerca sempre di levarsi prima, e più volte Antonio si è messo ad urlare.Una volta non è riuscita a spostarsi in tempo, perché Antonio le ha bloccato la testa con entrambe le mani. Lei ha provato a divincolarsi, ma Antonio ha stretto così forte, che le ha staccato più ciocche di capelli. La maggior parte l'ha sputata, ma una parte le è finita nello stomaco. Nonostante quella volta in cui ha sentito il sapore della sborra, fa ancora storie. Per ora Antonio è paziente, ma non sarà così al infinito. Sai; per un ragazzo è molto intrigante e motivo di vanto avere una ragazza, che faccia a lui i pompini per la prima volta. E non parliamo di una ragazza normale, ma di Giulia. Avresti mai detto che Giulia si sarebbe messa a fare i pompini, conoscendola?”
Ferdinando esclama:” Fiammetta; tu invece ti fai sborrare solamente sulle tette o anche in bocca?”
Lei risponde:” Me lo deve chiedere Valerio”, girandosi a guardarmi.

Mi trova completamente spiazzato, avendo sentito questa notizia. Questa cosa non me l’aspettavo proprio. Qui ho subito proprio il colpo, ed è stato veramente forte. Addirittura Giulia si è lasciata convincere a succhiarglielo? Molte ragazze scopano già a diciotto anni, ma i pompini è una cosa non da tutte. Avendo sentito i discorsi tra Giulia e le sue amiche, non avrei mai pensato che li avesse fatti ad Antonio. Questa cosa sicuramente modifica per forza la mia teoria, se non la ribalta proprio. Devo stare concentrato, adesso non ho tempo per pensarci. Ironizza:” Valerio; scusa, pensavo che lo immaginassi. Scopano assieme, è logico che Giulia gli faccia i pompini.”
Cercando di mantenere il controllo, l'avviso:" Voglio andare via.”
Non posso continuare a rimanere qui, crollerei sicuramente. Fiammetta ha capito il mio punto debole, ed ora sono veramente allo scoperto. Fiammetta mi viene vicino:” Valerio; mi sono inventata tutto. Giulia ci scopa, ma non gli fa i pompini. L’ho detto, sperando di eccitarti. Volevo vedere se sei un cuck.” ed allunga una mano sulla mia patta.
Non trova il mio pisello duro, è totalmente in letargo. Questa mossa della mia compagna di classe proprio non la capisco. Mi dice una cosa, ed un minuto dopo la nega? Che senso ha? C’e’ qualcosa che non mi torna. Intanto la mia compagna di classe rimane sorpresa del mio pisello moscio. Ha provato a toccarlo più volte, per esserne certa.

Prima che possa parlare, la anticipo:” Fiammetta; tu non sai proprio eccitarmi.”
Mi accarezza il viso:” Mi sono accorta più volte che mi hai guardato le tette a scuola.”
Lo ammetto tranquillamente:” Come le ho guardate a tante altre ragazze. Poi su di te c’e’ una leggenda metropolitana: sei quella sborrata sulle tette. Hai la tua nomea. Quindi è normale che mi cada l’occhio lì. Ma finisce lì la cosa. Le tue tette sarebbero solamente un perfetto sborratoio e basta.”
La mia compagna prende malissimo la mia risposta e mi sputa in faccia, senza dire nulla. Ferdinando è come se non ci fosse nella stanza. Ha sicuramente paura di me, nonostante faccia lo spaccone. Al tempo stesso teme che Fiammetta possa mettere la parola fine alla prima parola sbagliata.

Mi tocco il viso, sentendo la consistenza dello sputo. Sorrido:” Penso che sto solamente perdendo tempo.O mi aprono la porta, oppure la sfondo.”
Fiammetta va verso un cassetto, e prende una chiave. La inserisce nella serratura e la gira. Ferdinando protesta:” e noi?”
Lo prendo in giro:” Stupido ciccione; se non ci sono io, ti butta via. Credevi veramente di piacerle?”
Esco subito dalla porta, in direzione del bagno. Voglio sciacquarmi la faccia, in seguito allo sputo.Arrivo in bagno. Deve esserci appena stato qualcuno,perché sento odore di profumo appena spruzzato. Vedo dei vestiti a terra. Sono quelli di Giulia? Mi inginocchio a guardarli. Li passo uno ad uno. Giulia deve essere stata qui, e si è cambiata. Torno in piedi, a riflettere. Si, la memoria poteva ingannarmi, ma ora non c'è alcun dubbio. Rimane sempre il dilemma testa o croce. No, non è possibile, non ci voglio credere. Per me è stata una delle poche volte, in cui Giulia è stata sincera. Un’altra cosa attira la mia attenzione, ma non mi stupisce. È solamente una conferma di quanto già sapevo. Ora non ho tempo da perdere su cose che so già. Un attimo. Non può essere un caso. Prima ho parlato apposta dell’ altra Giulia. Mi rimane difficile da capire del perché Giulia si sia cambiata.. Escludo categoricamente che sia quella la motivazione.

Esco di corsa dal bagno. Mi dirigo verso il salone e trovo Giulia e Antonio. Sono seduti sullo stesso divano. Giulia mi dice:” Valerio; ti stavo aspettando.”
Giulia ed Antonio? Di nuovo loro due assieme. Ormai sono una coppia fissa. Un attimo, c'è un'altra possibilità. Però non capisco perché si sia cambiata. Mi metto ad urlare:” Cosa ci fa lui qui, Giulia?”
Giulia resta in silenzio, Antonio mi risponde:” Valerio; credo che tu lo sappia.”
Ironizzo:” Non ho sentito nessuno scopare mentre ero di là. Non ti immaginavo così silenzioso”
Antonio mi sorride:” Si possono fare anche altre cose. O Giulia può fare altre cose, specifico.”
Non devo crollare proprio ora, il dubbio ce l'ho ancora. Tutta la mia teoria si basa su una congettura giusta, ma non posso essere certo di chi ci sia dietro. Perché una squadra non è formata da una sola persona. Non devo lasciarmi confondere.
Antonio aggiunge:” Fiammetta non ti ha detto una bugia, ma non avrebbe dovuto dirtelo. Però ormai mentire è inutile.”
Giulia abbassa lo sguardo, non ha il coraggio di guardarmi. Allora è vero, ed io ero convinto di teorie strampalate. Il suo sguardo mi obbligherà a ripensare a tutto dal inizio. Non so proprio cosa dire. Mi aspettavo una trappola, ma questo è un agguato vero e proprio. Sto per crollare, e Giulia se ne accorge:” Fiammetta me la pagherà molto cara; te lo assicuro; Valerio.”
Mi avvicino a Giulia, e le tiro uno schiaffo:” Sei una schifosa puttana”
Antonio sta per saltarmi addosso, quando Giulia si mette davanti:” Fermati; Valerio ha bisogno di tempo. E’ da capire. Non avrebbe dovuto scoprire questa cosa. Non era ancora pronto.”
La guardo, pronto a colpirla nuovamente. Ma che senso avrebbe colpirla? Se è innamorata di Antonio, ha ragione a farglieli. Il messaggio era per lui, altro che per me. Ed io che, come un’idiota, mi ero illuso. Vuol solamente dire una cosa: nella stanza degli specchi aveva finto. Gli servivo per poter continuare a scopare con Antonio, e al tempo stesso rassicurare Brando. E’ molto ricco, Giulia non vorrà sicuramente perderlo. Cosa c’è veramente sotto? Perché mi pongo mille domande? Saperlo non mi cambierebbe assolutamente nulla. Giulia si avvicina a me:” Valerio; stai bene? Possiamo parlarne un attimo?”
Antonio interviene:” Giulia; ma di cosa vuoi parlargli? Di come mi succhi l’uccello? Meno ne parli, più velocemente si riprenderà.”

Non guardo neanche Antonio. Agisco senza usare la testa.Questa ulteriore conferma,mi mette al tappeto. Inizio a correre ed esco dall'appartamento. Appena fuori dal palazzo, vado a sedermi su una panchina. Perché Giulia ha voluto che andassi a casa sua? Per lo stupido gioco di Ferdinando e Fiammetta? Ma che senso avrebbe? Sicuramente c'è qualcosa altro. E se veramente mi volesse abituare ad essere un guardone, facendo le sue esperienze? Addirittura sposandomi fra una decina d’anni, come aveva predetto la cartomante. No, non ci voglio neppure pensare a questa ipotesi. C’e’ una cosa che non capisco: cosa ci facevano Giulia ed Antonio in salotto? E’ una domanda stupida in effetti: alla fine è casa di Giulia. Sebbene non abiti più lì, i suoi genitori l’avranno perdonata. Probabilmente è lei che non vuole tornare a casa, potendo scopare più liberamente con Antonio nel altro appartamento. Il motivo per cui si è cambiata in bagno e il motivo del profumo adesso sono chiari: ha cercato di nascondere l’odore della sborra. Infatti non me ne sono accorto, lasciandomi ingannare da quella ottima fragranza.

Devo smettere di pensarci e fare solamente una cosa: andare a casa. E così mi incammino. Dopo circa trecento metri sulla strada del ritorno,appare davanti a me la sagoma di una persona girata di spalle.. Essendo sera, non la distinguo ancora bene. Ho bisogno di avvicinarmi. Appena sono ad una cinquantina di metri da lei, riconosco i suoi lunghi capelli lisci color lavanda. Finalmente la incrocio nuovamente sulla mia strada. Le dico semplicemente:” E’ inutile tutto questo teatrino, tanto so chi sei.”
Sentendo queste parole, si mette a correre.Questa volta non riuscirà a sfuggirmi. Non mi farò più ingannare da una moneta.

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